Diesel additivato vs normale: cosa cambia davvero
Il diesel premium costa di piu ma promette prestazioni migliori. Ecco cosa dice la scienza e quando conviene.
Redazione Petroli
16 marzo 2026

Eni Diesel+, Shell V-Power Diesel, Q8 Hi Perform Diesel: quasi tutti i marchi offrono un diesel premium additivato a un prezzo superiore. Ma cosa cambia rispetto al gasolio normale e per chi vale la pena?
Cosa contiene il diesel additivato
Il diesel premium si distingue dal gasolio standard per la presenza di un pacchetto di additivi piu' ricco:
- Additivi detergenti: mantengono puliti gli iniettori e la camera di combustione
- Additivi anti-usura: proteggono il sistema di iniezione ad alta pressione
- Miglioratori di cetano: aumentano il numero di cetano (analogo dell'ottano per il diesel), migliorando l'avviamento a freddo e riducendo il rumore
- Additivi antiossidanti: prevengono la degradazione del carburante
I benefici reali
Studi indipendenti e test condotti da enti come l'ADAC (automobile club tedesco) mostrano che il diesel additivato puo':
- Ridurre i depositi sugli iniettori del 20-40% rispetto al diesel base
- Migliorare leggermente i consumi (1-3%) su motori con iniettori sporchi
- Ridurre le emissioni di particolato fino al 10%
Tuttavia, su un motore gia' in buone condizioni con iniettori puliti, i benefici sono minimi e difficili da misurare.
Quando conviene
- Veicoli con molti km (oltre 150.000 km) che non hanno mai usato additivi
- Motori diesel di ultima generazione con sistemi di iniezione molto sensibili ai depositi
- Veicoli commerciali che percorrono molti km e dove anche un 1-2% di risparmio sui consumi conta
Quando NON conviene
Per la maggior parte degli automobilisti con auto relativamente recenti e ben mantenute, il sovrapprezzo del diesel additivato non si ripaga. Un'alternativa piu' economica e' usare un additivo aftermarket ogni 5.000-10.000 km: costa 5-10 euro a flacone e offre benefici simili.


